Persone e Storie

17/05/2016

Maria Klawe (Harvey Mudd College): come rendere attraente la computer science


Maria Klawe sta cercando di cambiare le cose: matematica e computer scientist nominata rettore dell’Harvey Mudd College (il più piccolo del gruppo dei Claremont Colleges, in California) nel 2006, la sua missione è stata fin da subito quella di ridurre la sottorappresentanza delle donne nel campo della computer science, a partire proprio dal suo college.

«La maggior parte delle studentesse erano riluttanti nei confronti della computer science a causa degli stereotipi con cui erano cresciute. Ci siamo accorti che stavamo contribuendo alla loro permanenza continuando a insegnarla attraverso un corso standard», ha detto Zachary Dodds, computer scientist al Mudd.

Il corso introduttivo, obbligatorio al Mudd, è stato così diviso in due sezioni (“gold” per quelli senza precedenti esperienze e “black” per tutti gli altri) e il focus dell’insegnamento è cambiato da “approcci computazionali” a “risolvere problemi attraverso la scienza”.

«Ci siamo resi conto che avevamo bisogno di mostrare agli studenti che la computer science non è solo programmazione. Ha una profondità intellettuale e possiede connessioni con altre discipline», ha affermato Ran Libeskind-Hadas, presidente del dipartimento.

Maria Klawe ha sposato la causa con tutta se stessa, procurando il denaro necessario affinché tutte le studentesse del primo anno potessero recarsi all’annuale Grace Hopper Conference (dal nome della pionera della programmazione informatica). La conferenza, durante la quale le studentesse sono circondate da modelli femminili, ha ispirato molte di loro portandole verso un’esplorazione più seria della computer science.

Questa scienza, infatti, è vitale per la spinta della società verso l’era digitale quanto l’ingegneria meccanica lo è stata nell’età industriale.

Maria Klawe parla addirittura di “conversione delle donne alla computer science”: lo scopo è quello di rendere il corso introduttivo abbastanza piacevole e interessante da far sì che coloro che stavano pensando ad altre specializzazioni scelgano invece la computer science.

Sulla scia dell’Harvey Mudd College, l’Università della California, Berkeley e altre università hanno ridisegnato i proprio corsi di computer science per renderli meno intimidatori; la Bucknell University ha adottato la versione “gold” del corso del Mudd; Stanford sta lavorando per rendere la computer science più affascinante per le donne.

 

Katie Hafner, «Giving Women the Access Code», The New York Times, 2 aprile 2012

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