Persone e Storie

«Numerical detective»: è il soprannome con cui è stata ribattezzata Francesca Dominici, l’italiana 47enne che ormai vive e lavora negli Stati Uniti da ventuno anni, dove si occupa, attraverso lo studio e l’integrazione di numerosi dati, di ricercare gli inquinanti che danneggiano la nostra salute. Arrivata alla Duke con una borsa di studio dall’Università di Padova, dove era dottoranda, ha poi lavorato alla John Hopkins per poi approdare all’Università di Harvard, dove insegna biostatistica, ed è oggi annoverata tra l’1% ...
francesca dominici
          Da Valdagno a Mountain View in California: Silvia Urbani – 33 anni, laurea in Ingegneria gestionale a Padova, un anno in California, specialistica al Politecnico e 4 anni in Eni a Milano – da pochi mesi è product manager in Google, e non potrebbe essere più felice. Un traguardo conquistato con coraggio e perseveranza, che l’hanno portata a lavorare per il colosso mondiale dei servizi online, dove flessibilità e cura del personale creano un ambiente lavorativo altamente stimolante.   Roberta Bassan, «Vicentina ...
silvia urbani
Negli ultimi mesi 67 bambine che vivono nelle baracche di Dharavi (Mumbai, India) hanno imparato a programmare. Grazie allo Slum Innovation Project stanno infatti frequentando dei corsi di coding e hanno già sviluppato delle app: Women Fight Back, che permette di inviare un alert con la propria geolocalizzazione qualora ci si trovi in pericolo, Clean and Green, che consente di scattare una foto geolocalizzata della spazzatura e mandarla all’autorità municipale locale, e Paani, che invia un alert quando arriva il proprio turno di andare a prendere l’acqua dal pozzo comune, ...
slum innovation project
Bo Ren lavorava nell’azienda di Mark Zuckerberg, e ora non ci lavora più. Leggete in questo articolo la sua personale esperienza: quanto può essere diverso il percorso per diventare Product Manager per un uomo e per una donna nella stessa azienda? Le politiche di diversity hanno ancora tanta strada da fare.   Bo Ren, «Diversity is a broken product in tech. FIX IT.», Start Up Grind, 15 luglio 2016
bo ren
Girls can Code è il programma intensivo sviluppato dall’organizzazione non profit The Womanity Foundation per introdurre le ragazze afghane al coding. Non è la prima iniziativa di questo tipo in Afghanistan, ma nessuna prima d’ora era stata inserita all’interno del sistema scolastico del Paese: Girls can Code, invece, ha ottenuto l’approvazione del ministro dell’educazione. Un grande passo avanti per offrire alle ragazze delle reali opportunità.   Katie Dupere, «Tackling tech's gender gap — by teaching Afghan girls how to code», ...
girsl can code kabul
Joséphine Zongo ha osato, ha rischiato. E l’ha fatto in un Paese non facile, il Burkina Faso, diventando la prima meccanica di mezzi a due ruote di Ouagadougou. Non è stato facile per lei guadagnarsi la fiducia dei clienti, convincerli che una donna può riparare una moto allo stesso modo di un uomo. Ma ce l’ha fatta: Joséphine gestisce con successo il suo Garage Féminin Dieu Béni, dove forma anche altre ragazze, e, allo stesso tempo, si dedica alla sua famiglia.   «La mécanique au féminin», droitlibre.tv, 7 luglio ...
Joséphine-Zongo
È stata inaugurata oggi dalla Presidente della Camera Laura Boldrini la Sala delle Donne di Palazzo Montecitorio, uno spazio in cui sono esposti i ritratti delle “prime donne”: le 21 costituenti, le prime dieci sindache elette nel corso delle elezioni amministrative del '46, la prima Presidente della Camera, Nilde Iotti, la prima Ministra, Tina Anselmi, la prima Presidente di Regione, Anna Nenna D'Antonio. Per le cariche ancora mai ricoperte, ovvero quelle di Presidente della Repubblica, Presidente del Senato e Presidente del Consiglio dei ministri, sono stati apposti degli ...
sala delle donne
Nergis Mavalvala, la fisica che ha scoperto la prova dell’esistenza delle onde gravitazionali ipotizzate da Albert Einstein, Sarah Amiri, l’ingegnera e manager della missione EAU su Marte, che avverrà nel 2020, Nina Tandon, la scienziata che sta sperimentando un metodo per la crescita delle ossa in laboratorio: sono solo alcune delle donne intervistate su weforum.org che testimoniano come gli stereotipi sul sesso femminile e il mondo STEM non abbiano alcun senso di esistere. Qui sotto il link all’intero articolo.   Ceri Parker, «XxXX: 10 interviews ...
dieci storie
La diversity irrompe negli uffici di Google: ieri Black Girls Code, organizzazione non profit che ha come scopo quello di offrire un’educazione tecnologica alle ragazze afroamericane, ha celebrato l’apertura di un nuovo ufficio a New York all’interno del palazzo di Google. Si tratta di un grande passo per l’associazione, che la fondatrice Kimberly Bryant spera possa dare accesso a opportunità di tirocini, nonché all’esperienza e agli insegnamenti del colosso. I “Googlers”, infatti, interagiranno direttamente con la comunità di BGC ...
bgc
Mattel lancia la Barbie sviluppatrice di videogiochi. Una mossa di marketing, certo, ma anche un messaggio rivolto a tutte le bambine: «Did you know? You can be a GAME DEVELOPER just like Barbie! GAME DEVELOPMENT involves STORY-TELLING , ART & GRAPHIC DESIGN, AUDIO DESIGN, & COMPUTER PROGRAMMING». Come a dire, il coding non è solo roba da maschi! E la battaglia del gender gap nell’ambito delle materie STEM si combatte anche così.   Martina Pennisi, «È arrivata la Barbie sviluppatrice di videogiochi (ed è una buona notizia, anche ...
barbie videogiochi