Recensioni

21/06/2016

«Le infiltrate»: una lettura molto, molto interessante


«Se si pensa che si tratti semplicemente di un libro sulla tecnologia, si è in errore. In realtà ci si trova molto di più: sociologia, antropologia, pedagogia, critica ai modelli economici e di sviluppo che ci hanno portato fin qua, alle soglie di quella Quarta Rivoluzione Industriale ipotizzata nel libro che forse potrebbe davvero introdurre qualche modello più equo e mai sperimentato prima.

Vi si trova una rara capacità di comprendere, nella duplice accezione di capire - dinamiche, errori, modelli, rischi, opportunità - e di includere – e cioè la necessità e l’utilità sociale di non lasciare indietro nessuno. O per meglio dire, nessunA.

Ed è davvero sorprendente leggere idee così convintamente - e convincentemente - ispirate all'uguaglianza dei generi, sapendo che l'autore è un uomo. Che poi, a pensarci bene, è forse ciò a cui tutti sempre dovremmo tendere: a condividere idee, convinzioni e modi di sentire a prescindere dal genere a cui si appartiene; il mondo dovrebbe essere fatto di persone, non di uomini e donne.

“Le Infiltrate” contiene ed emana una tensione autentica verso una società migliore, spiega come la si potrebbe realizzare se fossimo capaci di sfruttare le opportunità uniche che descrive, e cioè una tecnologia che ormai per sua stessa natura è inclusiva e potenzialmente alla portata di tutti(e), ma soprattutto il completamento dell’accidentato e discontinuo percorso della parità dei generi. Lo fa con uno sguardo che più aperto non si può, arricchito da un aspetto che difficilmente appartiene a chi si interessa di tecnologia: un umanesimo di base profondo e convinto»

 

Commento di una lettrice su Amazon.it

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