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24/05/2016

Silicon Valley: la diversity che non c’è


Durante l’edizione 2016 del South by Southwest Festival di Austin (SXSW), che ha avuto luogo a marzo, nei vari incontri e workshop organizzati per il Southwest Interactive Festival è stata sollevata la questione della diversity nella Silicon Valley, a cui ha partecipato anche il presidente Obama.

Perché se n’è parlato? Perché i numeri continuano ad andare nella direzione sbagliata: meno del 20% di coloro che lavorano nel settore tecnologico è composto da donne, e la percentuale scende se si considerano le minoranza nere e latine.

Tracy Chou, ingegnera del software per Pinterest, ha sottolineato come la mancanza di diversità abbia conseguenze sui business in termini di povertà dei prodotti e ritorni economici mediocri per gli stakeholder.

Quali sono le possibili soluzioni? Ampliare la propria rete, utilizzare canali nuovi per la ricerca di candidati, fare da mentore o da sponsor a donne promettenti, andare nelle classi e aiutare gli insegnanti.

Durante l’evento erano presenti anche Trae Vassallo e Michele Madansky, che recentemente hanno lanciato il sito Elephantinthevalley.com, dove appare una survey sulle donne nel mondo della tecnologia il cui input è stato il dibattito originato dal processo Ellen Pao/Kleiner Perkins (la prima aveva accusato di discriminazione di genere il suo datore di lavoro).

 

Nancy Dahlberg, «SXSW: I'm Silicon Valley and I have a problem», Miami Herald, 17 marzo 2016

sxsw